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Benvenuto, benvenuta.

Ti trovi nella mia pagina personale, una breve scheda biografica in cui capita chi sfoglia le pagine del mio modesto sito. Mi chiamo Luca Aiello e mi occupo di drammaturgia. Sono nato nel 1974 a Siracusa dove ho vissuto fino al 1996, anno del mio trasferimento in Emilia Romagna, a Bologna; attualmente, invece, abito a Cento (FE). Mi sono laureato in drammaturgia con lode, poi mi sono perfezionato col professor Luigi Gozzi, (compianto direttore artistico del Teatro delle Moline di Bologna), in seguito ho svolto un tirocinio presso l'ATER (Associazione Teatrale Emilia Romagna) ed ho seguito importanti laboratori di drammaturgia (Teatro Testoni con Valeria Frabetti, Teatro di Pisa con José Sanchis Sinisterra...). Dal 2001 lavoro come insegnante a Ferrara nella scuola pubblica e tengo periodicamente dei laboratori teatrali. Ho collaborato come coautore alla stesura di testi allestiti a Bologna e Castel San Pietro Terme  e sono stato assistente volontario  alla drammaturgia di  alcuni corsi teatrali tenuti da Cristiano Falaschi all'Arena del Sole di Bologna. 

Da gennaio 2019, inoltre, sono socio del CeNDIC, (Centro Nazionale Drammaturgia Italiana Contemporanea).

 

Alcune idee:

Senza voler assolutamente far polemica con i validissimi drammaturghi (leggi "autori di drammi") che, in Italia ed altrove, sono giustamente coerenti con il loro personale sentire, io ho in mente una scrittura scenica finalizzata ad un "teatro di poesia" che coinvolga lo spettatore, più che intrattenerlo, attraverso nuclei drammatici/drammaturgici che vengono solo minimamente sviluppati in "trama"; con ciò, se siete qui in cerca di "intrecci avvincenti", consiglio umilmente che orientiate le vostre ricerche verso un altro autore. La prospettiva che attualmente mi interessa è legata più  alla "teatralità" che alla "drammaturgia". Trovo affascinante, infatti, l'idea di indagare il rapporto ed i limiti tra il processo di sospensione di incredulità nel pubblico (espresso attraverso "convenzionalismi" il più possibile significativi) e, come accennato, la sfera "lirica" (leggi "poetica"), con cui cerco di compensare la parziale rinuncia alla "forma drammatica". 

Per realizzare (nelle intenzioni, ovvero nei testi ) questo "teatro di poesia", in altre parole, cerco di integrare in modo "nuovo" il linguaggio verbale (drammatico e "compositivo") e gli altri prettamente teatrali, anche attingendo all'assurdo o al surreale e, al pari dei colleghi "drammaturghi", cercando di esprimere la mia personale sensibilità .

Parallelamente a questa prospettiva, non rinuncio a "raccontare storie", ma lo faccio nell'ambito di altri progetti più strettamente legati ad una "fruizione letteraria", ovvero in progetti puramente narrativi, differenti per loro natura dalla scrittura teatrale a cui mi sono appena riferito.

Tornando a tal proposito al teatro, proprio riguardo alle nuove forme di integrazione tra testo drammatico e performance text, mi sembra importante sottolineare come oggi, sebbene siano forse ancora "incerti" i confini dell'estetica postdrammatica, il testo drammatico non sia aprioristicamente escluso dalla messa in scena, ma usato in modo non convenzionale, (spesso come composizione di frammenti, anche non strettamente drammatici, integrati proprio al performance text) secondo una logica "polifonica".  Riguardo a tutto questo è interessante osservare come, anche a livello internazionale, si affermino oggi nuovi autori teatrali non più assimilabili al concetto canonico di "drammaturghi" (leggi "autori di drammi").

Premi: 

Premio "Miglior scrittura drammaturgica" al concorso "La riviera dei monologhi 2018".

Motivazione: "Il testo 'L'attesa' di Luca Aiello dimostra una scrittura sapiente e innovativa con un solido background culturale destinata ad essere segno distintivo di uno stile e precedente per una interessante drammaturgia contemporanea." 

Concorso "Belli lunghi" indetto dal Nuovo Teatro San Paolo.

A luglio 2019 il testo "L'attesa" supera una prima selezione tra 400 testi teatrali rientrando tra i primi 20.

A settembre 2019 il testo viene proclamato vincitore e viene rappresentato nella stagione teatrale 19-20 del "Nuovo Teatro San Paolo".

Premio Tragos  "Ernesto Calindri" 19/20.

A settembre 2019 il testo "L'attesa" nella categoria "Atti unici" e il monologo "Dopo centottanta ore" nella sezione "Drammaturgia - Teatro donna", sono entrambi semifinalisti. 

Bando "Belli chiusi".

A maggio 2020 il monologo "OGM" è semifinalista del bando "Belli chiusi" indetto dal Nuovo Teatro San Paolo in Roma. 

 A giugno 2020 il monologo "OGM" è finalista del bando "Belli chiusi" indetto dal Nuovo Teatro San Paolo in Roma.

Concorso Tragos, Concorso Europeo di Drammaturgia 20/21.

A marzo 2021 il testo teatrale "L'evasione" viene selezionato tra i testi semifinalisti per la categoria "Drammaturgia - Autore contemporaneo"

 


È disponibile qui il Curriculum Vitae completo in formato europeo.

Se non hai già dato un’occhiata ai miei testi, puoi leggere il mio testo premiato  e (altrove) menzionato “L’attesa” al seguente link.


 Se questa breve nota biografica ti ha incuriosito, ti invito a inviarmi commenti, domande, o proposte. Per tutto ciò,  per leggere altri testi oltre a "L'attesa" (che trovi al seguente link) , è possibile contattarmi all'indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.   >>>  attenzione >>> le due "A" di luca e aiello diventano una sola!

Grazie dell'attenzione.

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Articoli che mi riguardano:

Un'intervista rilasciata a barbaricoyawp.com/  (prima parte)

Un'intervista rilasciata a barbaricoyawp.com/  (seconda parte)

 

" Il successo è la fortuna di essere fraintesi da alcune persone influenti."

 
 "Vorrei sapere chi vi ha detto che io faccio un teatro dell’assurdo. Forse è stato un critico inglese che un bel giorno è venuto a dire che io faccio il teatro dell’assurdo. Io non trovo affatto assurdo il mio teatro. È un’autentica sciocchezza, il teatro dell’assurdo."

(Eugène  Ionesco).

 

La traduttrice a cui mi affido è Luciana D'Arcangeli - lucianadarcangeli.com