Un modesto omaggio alla
tradizione popolare, usato a
scuola come materiale di lavoro
con gli alunni.  Si parlava, in
generale, del testo poetico, ed in
particolare di  filastrocche.

 

 Io canto una canzone alla rovescia,

ché alla diritta non la so cantare...

l'estate scorsa, mi ricordo era Natale,

andai contento a festeggiare il carnevale

vestito da befana andai a pescare

e munsi latte dalle trote in fondo al mare,

gustai quel vino masticando miele,

mentre un aereo navigava a gonfie vele,

desiderai di esser fidanzato,

chiesi a mia moglie che non m'avea sposato.

Tornato a casa cominciai a sciare,

e quando fui riposato abbastanza,

misi un bavaglio ed iniziai a cantare.

Quel mio tacere fu sentito a gran distanza,

per questo non smettevo di parlare

con tutto quel silenzio nella stanza,

spensi la radio e cominciai a ballare...